Immagini di Finalmarina - Finale Ligure
Via Cristoforo Colombo
Arco Carlo Alberto, 1836, eretto in occasione del suo soggiorno a Finalmarina
Chiesa di Santa Maddalena de Pazzi o Oratorio della Confraternita dei Neri, costruita nel 1697
Palazzo Locella, portale in ardesia con raffigurazione dell’Annunciazione opera del 1516.
Via AntonGiulio Barrili
Palazzo Buraggi, portale in marmo, scalone decorato da colonne di marmo e pietra del Finale
Palazzo Battaglieri Cosmelli portale ad arco in ardesia, abitazione estiva dei marchesi del Carretto, Costruito nei primi anni del 1500 , la scala è ornata da colonne in pietra del Finale e marmo, stemmi dei Carretteschi
Antica Piazza delle erbe , nicchia , Madonna della Concezione, opera di Domenico Bocciardo, in marmo
Via Roma
Erano sontuosi palazzi di famiglie nobili, oggi molte di queste abitazioni hanno subito notevoli variazioni sia esternamente che internamente , come il palazzo Firpo- Grossi all’inizio di via Roma (vico Serra ) rimangono tre colonne di forme diverse in pietra di Finale , seguono palazzi del 1600/1700 (civ. 14) Palazzo Ferri ,(civ. 8 ) Palazzo Malvasia, in portale di ardesia, (civ. 3 ) Palazzo De Ferrari-Lavega, (Foto 20) grande ingresso , larga scala con colonne in marmo e busti di personaggi mitologici in marmo.
Palazzo Malvasia, proprietà di nobile famiglia, ha donato alla parrocchiale di s. Giovanni Battista la ton-e campanaria, il portale del XVI secolo in pietra nera.
Piazza San Giovanni Battista
Piazza San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni sorge sulla piazza omonima, la facciata è ricca di decorazioni barocche, ed ancora integra com' era nel 1762, al momento della sua costruzione, due piccoli campanili ne compongono la facciata, adornata da statue di s. Giovanni Battista, S. Paolo.Battista .
Il 7 aprile del 1619 fu posata la prima pietra per la costruzione della chiesa .
In quel periodo il Finale era sotto la dominazione spagnola ed era arciprete
Pietro Malvasia, figlio del capitano Vincenzo, padrone'di navi e commerciante, che donò un disegno per la costruzione della chiesa, purtroppo non esistono indicazioni dell' ideatore -.
Nel 1665 Pietro Malvasia morì, lasciando la fabbrica della nuova chiesa con l'altare maggiore, il coro, il transetto con le due cappelle dell' Immacolata Concezione e di sant' Ermete (ora di S.Anna).
I lavori continuarono tra polemiche, alcuni compreso il vescovo volevano che le cappelle laterali fossero tre per lato, altri volevano seguire il disegno originali con quattro cappelle, prevalse la prima tesi, così rimase la chiesa per oltre cinquant'anni.
Il 1° novembre 1674 fu aperta al culto, nel 1727 con l'arciprete Gio. Antonio Ferri, fu ripreso il progetto originario, nel 1762 fu costruita la facciata e nel.1780 la cupola, opere dell' architetto Nicolò Barella. ,
Le strutture architettoniche richiesero 160 anni di lavoro, le interruzioni dei lavori furono molte e prolungate, ma la presenza di un disegno iniziale molto chiaro, impedì che la lentezza dei lavori alterasse il progetto primitivo.
Entriamo nella chiesa: le tre navate che compongono il complesso di san Giovanni Battista, sono divise tra loro da colonne binate in marmo di Carrara, nella parte posteriore della facciata sono raffigurati tre momenti della vita di san Giovanni Battista: il Santo che rimprovera Erode per il suo errore; Erode, quando la figlia Erodiade chiede la testa di san Giovanni Battista; il martirio di San Giovanni, l'autore degli affreschi Paolo Gerolamo Brusco.
Il coro a doppio ordine di sedili in noce, intagliato con disegni di varia fattura, le tribune ai lati del presbiterio sono del 1806, in una è l'organo della Ditta Bernasconi di Varese, del 1904. La cupola, costruita nel 1780, con una decorazione all'interno dovuta al pennello dei milanesi Felice Giuseppe e Giovanni Bella, nei pennacchi sono raffigurati i quattro dottori della Chiesa d'Occidente: Sant' Agostino, Sani' Ambrogio, San Gerolamo, San Gregorio Magno. Le vetrate del 1921 rappresentano angeli musi canti.
Cupola fu costruita nel 1780, la decorazione interna è opera dei pittori milanesi Felice Giuseppe e Giovanni Bella, da notare nei pennacchi della cupola, le quattro figure dei dottori della chiesa d'Occidente: S. Agostino, S. Gerolamo, S. Ambrogio, S. Gregorio Magno.
La volta della navata centrale, nel 1830 è stata affrescata da Giuseppe Passano,i tre grandi affreschi centrali raffigurano tre momenti della vita di S. Giovanni Battista, nel primo l'annunciazione della nascita , presentato al padre Zaccaria sacerdote , il secondo il Battista adulto che indica ai discepoli la persona del Salvatore Gesù Cristo, il terzo Santa Elisabetta madre del Battista che si incontra prima della nascita del figlio, con la Madonna. Lungo i margini degli affreschi nei peducci tra le lunette delle finestre, alcune figure dei profeti dell'antico Testamento, nelle volte delle lunette figure delle mitiche Sibille. Le volte delle due navate laterali sono state affrescate nel 1832 da Giacomo Picco, con motivi architettonici: finte balaustre, cornicioni, cupole e cassettoni, squarci di cielo.
Altare centrale o maggiore, Costruito nel 1767, in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. Il pallio della mensa è ornato da un altorilievo con motivi floreali, chiuso ai lati da due volti di angeli, i tre gradini sono racchiusi di testa da altri angeli. Al centro dell'altare grande
tabernacolo, con quattro colonnine a tortiglione, tutto sorretto da un gruppo di Angeli. La decorazione dell'abside risale agli anni 1807 - 1808, opera di Paolo Gerolamo Brusco. Il coro con un doppio ordine di sedili in noce, presenta intagli di decorazione con disegni vari.
La cappella dell'Immacolata Concezione, la più ricca e solenne tra le dodici cappelle del complesso, lavorata con intarsi di marmi, con quattro colonne, sino al fastigio dèl frontespizio, tutto in funzione della nicchia dove sta l'immagine della Madonna della Immacolata Concezione (1681), statua di fattura spagnola. L'altare a tre gradini, il paliotto capolavoro di intarsio di marmi rettangolari, ai lati della cappella sopra le porte, due statue ottocentesche raffiguranti Giuditta ed Ester donne bibliche. Le decorazioni della volta opera del pittore genovese Gio. Battista Merano (1632 - 1698), è raffigurata Maria Santissima, fra una festa di angeli sotto lo sguardo dei dodici apostoli. Accanto al grande quadro centrale che occupa tutta la volta, nelle pareti e nell' arco, le figure di Davide e Isaia, Mosè e Abramo.
La cappella e l'altare, con cupola e due colonne in marmo nero a tortiglione, la pala raffigura la morte di S. Giuseppe assistito da Gesù e dalla Madonna,da notare un particolare a sinistra (chi guarda) in basso due angioletti giocano con i ferri da falegname di S. Giuseppe
In capo alla navata di sinistra la cappella dei morti o dei Defunti o degli Angeli custodi, nella pala un grande angelo che libera i defunti dalle fiamme, in alto l'abate S. Mauro; con il libro della Regola di S. Benedetto, La mensa ed in particolare il paliotto sono adornati di intarsi in pietra, la cappella è sormontata da una cupola.
Cappella di S. Pietro , l'apostolo che riceve dalle mani di Cristo le chiavi del cielo, opera attribuita al savonese Antonio Brilla
Altare di S.Anna, detto in origine altare di s. Ermete (patrono dei naviganti assieme a S. Nicolò di Bari), questa cappella fu edificata con l'aiuto economico dei Padroni di barche, La grande pala è opera del finalese Domenico Bocciardo, sono raffigurati: santa Chiara d'Assisi, S. Francesco di Sales, s. Gaetano Tiene, in alto la Madonna con Bambino in mezzo a s. Gioacchino e s. Anna. Quattro grandi colonne in marmo nero, sormontano la ricca trabeazione, un frontespizio con figure in marmo della Fede e della Speranza. L'altare (mensa) non è legato a nessun schema barocco, il paliotto rettangolare lavorato a sbalzo con ricchi motivi di angeli e di nicchie. Alle pareti laterali della cappella due statue in marmo raffiguranti, S. Zaccaria e San Elisabetta genitori di S. Giovanni Battista. Sotto le due nicchie due statue in legno S. Anna che conduce per mano la Madonna bambina, e Gesù coronato di spine. La volta della cappella è stata decorata da G.B. Merano, con figure di santi che troviamo sulla pala dell'altare.
Cappella di S. Andrea La foto è una tela di copertura, l'altare è in fase di restauro. Pala raffigurante S. Andrea Apostolo, raffigurato sulla croce a forma di X.
Cappella del Sacro cuore, in precedenza vi era una tela ovale raffigurante il Sacro cuore , secondo lo schema classico del celebre quadro del Batoni. Oggi ospita restaurati:
La Crocefissione lignea attribuita al Maragliano, le statue lignee raffiguranti la Madonna e S. Giovanni Battista, provenienti dall' Oratorio dei Bianchi non più esistente.

Cappella del Crocefisso, un grande quadro raffigura Cristo morente in croce, ai suoi piedi la Madonna, s. Giovanni e la Maddalena la pittura è attribuita al Merano. Sul lato destro della cappella un grande dipinto di Ferdinando GLAZAR Alamanno (artista al servizio della Spagna, progettò anche Castel S. Giovanni a Finalbrgo) raffigurante Sant'Erasmo e San Nicolò e la veduta (nella parte bassa) di Finalmarina dal mare, l'opera è del 1629
Cappella della Madonna della Provvidenza, in primo tempo la cappella fu intitolata alla Madonna della Cintura, ed era la cappella della Compagnia degli agricoltori.
Cappella di S. Gaetano, nel quadro dell' altare s
ono raffigurati i santi fondatori di ordini religiosi del 1500: S. Antonio Maria Zaccaria, S. Filippo Neri, S. Gaetano da Tihiene, e il santo protettore dei Barnabiti, l'apostolo Barnaba . La decorazione perimetrale alla pala d'altare è opera del 1929 dell' architetto finalese Pietro Paolo Bonora, ed in perfetta armonia con gli altri altari.
Cappella della Madonna delle Grazie, Altare finemente lavorato secondo la tradizione barocca ligure, la mensa dell'altare di tipo sarcofago, la statua (lignea) della Madonna con Bambino in braccio dal titolo mater divinae gratiae. Era di giuspatronato dei conti De Ferrari passata ai conti De Raymondi.
Uscendo dalla chiesa a sinistra, torre campanaria dell' Oratorio di S. Antonio o Oratorio dei Bianchi oggi sede della Banca di Novara.
Uscendo dalla chiesa a destra della Piazza, Palazzo Bonora con affreschi. Raffiguranti la Madonna della Concezione, san Giovanni Battista, antiche gallee e sorgere del sole.
Via Garibaldi
Palazzo Locella, torre campanaria del XV sec.
Via Garibaldi n. Palazzo exPertica oggi Scarabicchi, palazzo in deteriorazione, in facciata si può in parte leggere due pitture: la trasvolata Atlantica di Italo Balbo, e il primo viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell' America.
Nato nel 1830 morto nel 1917, avvocato, propugnatore di una futura Finalmarina proiettata verso il nascente turismo, le diede per prima in Liguria luce elettrica e acqua nelle case.
Via E.Rossi, Palazzo Prasca ora Rosso, in barocchetto, con interno ambienti decorati a stucchi dorati
Palazzo Prasca, edicoletta raffigurante Madonna.
Via T .Pertica, Palazzo Ruffini ex ospedale e portale in marmo.
Via T. Pertica palazzo Burone Lercari.
Via T .Pertica, ex palazzo Buraggi, sede dell' Amministrazione comunale.
Via De Raymondi e Via Ghiglieri
Palazzo De Raymondi sec. XVII abitato dalla famiglia, all'interno dipinti su tavole e su tela e una rara collezione di carte geografiche di alto valore scientifico, fuorono ospitati la regina Maria Cristina nel 1835 e 1842 e il re Carlo Alberto nel 1836.
Palazzo Ghiglieri legato al nome dell' abate Agostino Ghiglieri, che vi fondò nel 1711 un collegio di padri Barnabiti. Il portale d'ingresso è in pietra di Finale.
Uno sguardo al Lungo Mare il Viale è sorto nel 1903

Palazzo Buraggi esempio di architettura signorile ligure, del XVI sec. all'interno grandi saloni, adorno di busti marmorei, alla sommità dello scalone una gigantesca statua che rappresenta Diogene in: cerca dell'uomo. Vi fu ospite nel 1702 il re Filippo V di Spagna, vi sostò il papa Pio VII nel 1814.
Antica Platea Magna, oggi Piazza Vittorio Emanuele Il, fa spicco il grande arco dedicato a Margherita Teresa d'Austria di passaggio nel 1666, si recava a Vienna per sposare l'Imperatore Lepoldo I, il progetto dell' arco è del finalese Sebastiano Bocciardo, la Piazza è circoscritta dai Palazzi, Ceresole, Ferri, Mendare e Pertica.
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