• Finale Ligure

Nei dintorni: le grotte, Albenga e l’entroterra

ALBENGA ROMANA, PALEOCRISTIANA, MEDIEVALE

La visita di Albenga, consente di scoprire la storia di una città al contempo romana e medioevale. Fondata 2500 anni fa da una delle più potenti tribù del ponente ligure, Albenga fu un importante municipium romano e nel X secolo divenne capitale della Marca Arduinica. Il periodo di maggior vivacità economica e culturale iniziò nel XI secolo, quando la città divenne libero comune. Il suo centro storico, ricco di testimonianze artistico culturali di grande pregio, si rivela un vero e proprio museo all’aperto, per la ricchezza delle architetture e dei monumenti che custodisce.
Il museo Navale Romano conserva i reperti recuperati dal relitto della più grande nave oneraria romana finora nota (lunga 60 metri e larga 9), naufragata ad un miglio circa dalla costa nel 180 a.C. Quest’imbarcazione, che viaggiava con un eccezionale carico di migliaia di anfore piene di vino, costituisce uno dei più importanti documenti dell’arte nautica di Roma antica. Nelle sale attigue è collocato il museo Preistorico, con reperti provenienti dalle grotte della Val Pennavaira, e una collezione di vasi da farmacia in ceramica di Savona e Albisola (XVI-XVIII sec.).
Il museo Civico Ingauno ha sede nel palazzo Vecchio del Comune (1387), con una loggia aperta a pianterreno ed una torre a bifore. Contiene epigrafi di epoca romana e bizantina, sculture e cimeli; attraverso i locali del museo si accede al Battistero, il principale monumento paleocristiano della Liguria (prima metà V sec.). All’interno il magnifico mosaico dedicato alla Trinità ed agli Apostoli (fine V sec.) è, con Ravenna, uno dei pochissimi in stile bizantino che rimangono nel Nord Italia.
Il suggestivo cuore antico della città, di intenso carattere medievale, conserva sette torri ed ha un impianto urbanistico che ricalca quello della romana Albingaunum. La Cattedrale, edificio di origini romaniche più volte rimaneggiato, conserva preziose sculture e un campanile tardogotico a bifore e trifore. Alle spalle, sulla raccolta piazzetta dei Leoni, ornata da tre leoni rinascimentali in pietra, prospettano le abitazioni medievali dei Costa.
Il museo Diocesano, nel palazzo Vescovile, possiede codici liturgici, arazzi, preziosi reliquiari, arredi sacri ed importanti dipinti, tra cui un S. Giovanni Battista di indiscusso spessore culturale, a lungo attribuito a Caravaggio, e una Decollazione di Santa Caterina (1606) olio su tela di Guido Reni.
La conoscenza di Albenga può essere arricchita dalla visita all’Esposizione permanente “La Civiltà dell’ Olivo”, o da un’escursione lungo la Passeggiata Archeologica; quest’ultima interessa un tratto della Via Julia Augusta (13 a.C.) che si sviluppa attorno a resti di monumenti funerari di età imperiale romana, con panorami sul mare e sull’isola Gallinaria.

GROTTE di TOIRANO

Nelle viscere della terra contempleremo le fantasiose architetture della natura. Ascolteremo i suoni delle stalattiti e scopriremo misteriose tracce lasciate da uomini preistorici, le grotte, un mondo incantato!
TOIRANO, il centro storico. Nel centro storico di Toirano si trova il Museo Etnografico della Val Varatella, visitabile gratuitamente presentando il biglietto delle grotte. Il museo espone documenti relativi alle attività praticate nella vallata, con particolare riguardo all’olivicultura e alla produzione dell’olio. Inoltre presenta sezioni riguardanti la fienagione, la lavorazione dei cereali, i laboratori artigiani del falegname, del bottaio, del fabbro ferraio, del maniscalco. Nel complesso si tratta di circa 2000 oggetti, tutti reperiti in loco, donati dalla popolazione. Il percorso comprende anche il cortile, adibito a piccolo orto botanico.

ALASSIO Città degli Inglesi

Nei pressi del “budello” di Alassio , l’animata stradina che corre parallela alla spiaggia tra case del ‘500 e del ‘600, si trova Palazzo Morteo. In esso è stata inaugurata da pochi mesi una Pinacoteca comprendente 22 opere di Carlo Levi, l’autore di Cristo si è fermato a Eboli, realizzate durante i suoi soggiorni in Riviera.

CASTELVECCHIO DI ROCCA BARBENA

I vicoli stretti e tortuosi, le case in pietra grigio-bruna dai tetti a terrazza caratterizzano Castelvecchio di Rocca Barbena, un borgo murato rimasto pressoché intatto dal Medioevo, con un impianto circolare che si svolge attorno ai dirupi della rocca su cui è avvinghiato il Castello. Escursione lungo il sentiero di Ilaria (necessario abbigliamento sportivo, cappellino): tra Castelvecchio e Zuccarello un sentiero ricco di essenze sempreverdi della macchia mediterranea raggiunge i ruderi del Castello dei marchesi Del Carretto, in posizione dominante sulla Val Neva. Qui trascorse la sua infanzia dorata Ilaria Del Carretto. Sposatasi con Paolo Guinigi signore di Lucca, Ilaria morì di parto nel 1405, a soli 26 anni. La sua bellezza rifulge ancora nel Duomo della città toscana, immortalata nel celebre monumento funebre di Jacopo della Quercia.

ZUCCARELLO

Fondato nel 1248, Zuccarello conserva nel suo impianto lineare, nei resti delle mura, delle torri e delle porte d’accesso, l’ aspetto di borgo fortificato, assunto per la sua posizione strategica. Il ponte medievale a schiena d’asino è tra i più interessanti della Liguria di ponente. Un sentiero ricco di essenze sempreverdi della macchia mediterranea raggiunge i ruderi del Castello dei marchesi Del Carretto, in posizione dominante su Zuccarello e sulla Val Neva. Qui trascorse la sua infanzia dorata Ilaria Del Carretto. Sposatasi con Paolo Giunigi signore di Lucca, Ilaria morì di parto nel 1405, a soli 26 anni. La sua bellezza rifulge ancora nel Duomo della città toscana, immortalata nel celebre monumento funebre di Jacopo della Quercia. Di ritorno verso Albenga, possibile sosta a Villanova d’Albenga, antico borgo murato risalente al 1250.